
L'Osservatorio immobiliare di Fiaip Liguria, la Federazione degli agenti immobiliari parla di segnali positivi, ma ancora in assestamento, e resta appunto il divario fra prezzi richiesti e prezzi di realizzo.
Genova, che da sola rappresenta il 50% del mercato immobiliare ligure, presenta andamenti diversi a seconda delle zone: verso levante la ripresa del numero delle compravendite è più elevata, mentre a Ponente e in Valpolcevera l'offerta supera di gran lunga la domanda. Nel Savonese, fra Noli e Alassio, si registra la maggiore dinamicità. Per quanto riguarda i prezzi, collina e montagna presentano ancora un segno meno molto marcato che arriva al -6 e -7%, mentre per quanto riguarda le città capoluogo oscilla fra il 3 e il 3,5%.
Per il 2017-2018 le previsioni sono positive per le compravendite, mentre per i prezzi lo scenario non cambia. Del resto i contratti di vendita nel 57% dei casi, dicono gli agenti, in Liguria nel 2016 si sono chiusi a un prezzo inferiore fra il 10 e il 20% rispetto a quello iniziale richiesto. E nel 22% dei casi addirittura del 20-30%.
"Il 2016 è stato un anno importante, c'è stata una ripresa delle transazioni per il secondo anno consecutivo. Le compravendite sono arrivate a sfiorare quota 20 mila. Siamo distanti dalle 30 mila degli anni 2004, 2005 e 2006, ma comunque registriamo una crescita, mentre i prezzi restano ancora in diminuzione, anche se in modo meno mercato rispetto agli anni scorsi" spiega il presidente regionale Fiaip Liguria Fabrizio Segalerba.
IL COMMENTO
Ponte Morandi, se la politica non ti considera solo una persona
Le strade dei “ragazzi partigiani” che raccontano gli eroi del 25 aprile