
"Alla politica chiediamo che ci ripensi - ha detto Rino Tortorelli del comitato Acqua Bene Comune-. E i sindaci smettano di votare a opzione zero, con questo ricatto che non ci sarebbero alternative. Invece le alternative ci sono, si può fare la ri-pubblicizzazione. In 186 grandi città in Europa lo hanno fatto".
"La ragione per cui si vuole fare l'aggregazione è perché ci sarebbero maggiori investimenti - ha proseguito -, ma gli investimenti sono già presenti nel piano di Acam. È stato fatto un grosso lavoro di rientro dal debito con sacrifici e con l'aumento delle tariffe. Ora che hanno risistemato l'azienda vogliono venderla?".
I comitati hanno ricordato l'esito del referendum del 2011, contro la privatizzazione dell'acqua. "Ma visto che è interesse economico fare le privatizzazioni adesso ce le spacciano con altre scuse, il debito, l'occupazione e gli investimenti. Sono a rischio le ragioni dei lavoratori, dopo una tutela di 5 anni l'Iren potrà spostarli dove vuole".
IL COMMENTO
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