
A Genova, dove c’è stata la clamorosa spaccatura nel movimento di Grillo, se per caso si candidasse Putti (ma solo Putti, gli altri sono sconosciuti) i grillini della Salvatore e del tenore senza voce Pirondini potrebbero calare di qualche punto. Il Pd invece gioca a genova un candidato di sinistra tutt’altro che renziano e quindi controcorrente. Altro che laboratorio!
Interessante è nelle prossime ore la decisione che prenderà il centro destra e, in particolare, il governatore Toti che incontrerà Salvini venerdì. Due i nomi perché Giancarlo Vinacci sponsorizzato dal medico di Berlusconi sembra pronto a ritirarsi. O l’assessore Ilaria Cavo, sponsorizzata dal presidente Toti o il manager Marco Bucci sponsorizzato dall’assessore leghista Edoardo Rixi.
La Cavo molto popolare per il suo passato di giornalista televisiva, Bucci molto innovativo ma poco conosciuto. Certamente due nomi interessanti che l’abile governatore è riuscito a sfoderare di fronte ai fallimenti degli avversari.
Se dovesse passare la giornalista Toti dovrebbe cedere alla Lega qualche ruolo di primo piano avendo piazzato una sua scelta anche a Savona (la sindaca Ilaria Caprioglio, due Ilarie…) , se invece la spunterà l’amministratore unico di Liguria Digitale tutta la responsabilità dell’esito elettorale cadrà sulle spalle della coppia Salvini-Rixi.
Insomma anche per il centrodestra, una scelta delicata e strategica. L’obiettivo è arrivare al ballottaggio e poi giocarsi tutte le carte sul consenso dei genovesi. Che sono difficili da decifrare e sempre abbastanza scazzati.
IL COMMENTO
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