
"Non abbiamo bisogno di costruire strutture ex-novo, basta spostare i servizi nell'ex Pastorino - dice la segretaria della Camera del lavoro Cgil Genova, Maria Scandolo - Il cittadino deve trovare risposte in base ai suoi bisogni". La segretaria regionale Genova e Liguria Cisl, Maria Bavoso rimarca che "serve un punto unico di accesso per capire i bisogni reali del cittadino e anche per razionalizzare i costi".
Come illustrato dalla segretaria confederale Uil Liguria, Lella Trotta, la Casa della salute che serve un distretto di 113 mila abitanti della Valpolcevera e Valle Scrivia di cui 45 mila over 65enni, dovrebbe ospitare studi medici, ambulatori, un centro prelievi e diagnostica e una piccola degenza con una ventina di posti per gli anziani usciti dall'ospedale e i casi cronici. "Non chiediamo servizi nuovi - ha concluso Trotta - ma rendiamo più efficenti quelli che ci sono, integrando finalmente i servizi sociali con quelli sanitari, quindi facendo dialogare Regione, Comuni e Asl".
All'assemblea del 4 maggio sono previsti anche gli interventi dell'assessore comunale alle politiche socio-sanitari Emanuela Fracassi e dell'assessore regionale alla sanità Sonia Viale
IL COMMENTO
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