
Il giudice, in pratica, potrà accogliere la richiesta degli avvocati dell'assicurazione del Comune e cioè sospendere l'immediata esecutività della sentenza (in attesa del pronunciamento di secondo grado) oppure quella dei familiari e quindi dare una sorta di via libera ai pignoramenti dei beni.
Con la sentenza di primo grado erano stati condannati l'ex sindaco Marta Vincenzi (cinque anni), l'ex assessore comunale alla protezione civile Francesco Scidone (quattro anni e nove mesi), e il dirigente Gianfranco Delponte (quattro anni e cinque mesi) e aveva disposto anche una provvisionale per i parenti delle vittime di 4,5 milioni di euro a carico dei tre in solido con il Comune. Alcuni familiari avevano già pignorato i conti e gli stipendi dei tre.
IL COMMENTO
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