
Nella perquisizione dell'abitazione, effettuata in mattinata, gli agenti della Digos e della Squadra mobile hanno rinvenuto oltre venti ordigni uguali a quello utilizzato nel centro cittadino: si tratta di dispositivi utilizzati per la fabbricazione di fuochi d'artificio, contenitori di plastica contenenti dai 200 ai 300 grammi di polvere nera e con una miccia di una ventina di centimetri "in grado di fare male" ha detto il questore Francesco Di Ruberto che ha sottolineato come il gesto sia riconducibile a una bravata senza connotazioni politiche. Secondo gli inquirenti gli ordigni, realizzati da un'azienda specializzata in fuochi d'artificio di Genova, sarebbero stati presi da un parente del quarantenne, dipendente dell'azienda.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti