
Se da una parte a preoccupare sono le nuove sostanze sintetiche - ben 456 molecole scoperte dal Sistema nazionale di allerta precoce, molte di queste ancora sconosciute a medici e scienziati - dall'altra ecco la recrudescenza anni Ottanta che trascina nel tunnel giovanissimi e non solo: "Ragazzi molto giovani ne fanno uso da tempo e vengono da noi già con diversi problemi - spiega Moreni - ma abbiamo anche professionisti e universitari. La droga è molto democratica".
E così, grazie al classico foglio di carta stagnola con 'pippotto' per l'assunzione, l'eroina da fumare spopola perché sembra solo una canna più potente del solito. Ma il rischio di procurarsi danni irreversibili o una morte per overdose è dietro l'angolo: spesso i pusher la 'tagliano' con altre sostanze, mentre gli stessi consumatori la mischiano con alcol e hashish perdendo il controllo della quantità.
E tra le cosiddette 'droghe leggere', quella che va per la maggiore oggi è proprio l'hashish: “È venti volte più potente di una volta, viene tagliata con varie sostanze e molti finiscono in cura per patologie psichiatriche a causa dell'assunzione prolungata”, dice Giorgio Schiappacasse, direttore del Sert genovese. L'emergenza, secondo l'esperto, è soprattutto educativa: “Il problema è che lasciamo troppo soli i genitori, dobbiamo recuperare il sostegno a loro prima ancora che ai ragazzi. Non sono allenati alla vita e si rivolgono alle sostanze per affrontarla”.
IL COMMENTO
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