
Un cittadino marocchino che stava per imbarcarsi con un furgone dal porto di Genova su una nave per il Marocco è stato arrestato dalla polizia di frontiera nelle scorse ore con l'accusa di riciclaggio di denaro perchè aveva un ingente somma di denaro nascosta in doppi fondi del veicolo.
Gli agenti della polizia di frontiera hanno sequestrato numerosi telefoni, tablet e pc che l'uomo aveva con sé. Secondo le prime informazioni nel furgone, nascosta nelle intercapedini e nei doppi fondi ci sarebbero stati circa 400 mila euro, forse anche 500 mila. Nelle prossime ore l'uomo, arrestato per riciclaggio, sarà sentito dagli inquirenti.
Il furgone era arrivato in porto ieri mattina ed era stato segnalato come sospetto. Il proprietario lo ha posteggiato e ha girato per la città per poi ricomparire pochi minuti prima dell' imbarco. Gli inquirenti adesso cercano di ricostruire da dove vengano quei soldi e a cosa servissero, ma anche cosa ha fatto il marocchino per tutto il giorno a Genova. Tra le ipotesi anche quella che i soldi fossero destinati a finanziare l'Isis.
Le operazioni di recupero del denaro nascosto nel furgone a ponte Caracciolo hanno visto impegnati oltre agli agenti della polizia di frontiera anche tecnici dei vigili del fuoco.
Gli agenti della polizia di frontiera hanno sequestrato numerosi telefoni, tablet e pc che l'uomo aveva con sé. Secondo le prime informazioni nel furgone, nascosta nelle intercapedini e nei doppi fondi ci sarebbero stati circa 400 mila euro, forse anche 500 mila. Nelle prossime ore l'uomo, arrestato per riciclaggio, sarà sentito dagli inquirenti.
Il furgone era arrivato in porto ieri mattina ed era stato segnalato come sospetto. Il proprietario lo ha posteggiato e ha girato per la città per poi ricomparire pochi minuti prima dell' imbarco. Gli inquirenti adesso cercano di ricostruire da dove vengano quei soldi e a cosa servissero, ma anche cosa ha fatto il marocchino per tutto il giorno a Genova. Tra le ipotesi anche quella che i soldi fossero destinati a finanziare l'Isis.
Le operazioni di recupero del denaro nascosto nel furgone a ponte Caracciolo hanno visto impegnati oltre agli agenti della polizia di frontiera anche tecnici dei vigili del fuoco.
IL COMMENTO
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