
Una tragedia che ''getta una luce cruda'' sulla famiglia Benetton, famosa per il suo impero dell'abbigliamento e che controlla Autostrade, spiega l'approfondito articolo del quotidiano newyorkese. ''Il caso espone quello che i critici definiscono una profondo fallimento sistemico di come l'Italia ha privatizzato le sue strade. Autostrade ha raccolto enormi profitti e acquisito tanto potere che lo stato è diventato un regolatore passivo'' li legge tra le righe dell'articolo.
Il New York Times in prima pagina, infatti sottolinea che le indagini sull'incidente si concentrano sulla mancanza di supervisione e sui profitti dei Benetton. ''Anche se non ci sono prove del fatto che i risultati delle ispezioni siano stati manipolati, Autostrade di fatto regola se stessa, perchè la società responsabile dei controlli di sicurezza è controllata dalla casa madre di Autostrade".
Attraverso la ricostruzione di professori, ed esperti l'articolo ripercorre gli accordi tra i passati governi e la famiglia Benetton, passata dalla produzione e vendita di capi di abbigliamento alla gestione delle infrastrutture autostradali italiane. Là dove, così come emerge dal pezzo di New York Times, gli allora governi non sarebbe stati sufficientemente abili e strutturati per gestire la lunga rete autostradale scegliendo dunque la strada della privatizzazione e affidandola di fatto alla famiglia Benetton con un "contratto straordinariamente favorevole ad Austostrade" come sostenuto nell'articolo dall'ingegner Marco Ponti.
Qui il link di dell'articolo del New York Times sul crollo di ponte Morandi
IL COMMENTO
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