
“Da oggi al prodotto finito c’è ancora da attendere un mese minimo, quindi speriamo ancora che si possano valorizzare al meglio le olive che sono sulle piante, scongiurando grandinate o attacchi tardivi della mosca olearia: il dato di fatto è che bisognerà anticipare la raccolta di quindici-venti giorni rispetto ai tempi tradizionali quindi farla intorno al 15 di ottobre” spiegano. “Noi siamo pronti a partire in anticipo - conferma Mauro Solari del frantoio di Leivi - anche se non ci aspettiamo cifre da record come l’anno scorso quando abbiamo franto 8000 quintali di olive. Ma del resto, dopo due annate eccezionali, ci sta anche un anno di scarica”.
Leivi, che si trova sulle alture di Chiavari, a circa 300 metri di altitudine, è nota in tutta la regione per il Premio omonimo, che viene aggiudicato l’ultimo week end di luglio, al miglior olio della provincia di Genova e La Spezia, e al miglior uliveto. “Anche se non ci fosse una produzione sufficiente a rispettare i parametri previsti dai disciplinari - spiega il sindaco Vittorio Centanaro - contiamo lo stesso di farlo anche nel 2020”. “Abbiamo appena fatto la 24esima edizione e per la prima volta abbiamo inserito gli hobbisti quindi terremo sempre alta la bandiera di Leivi e delle olive, contando di potenziare il concorso” chiude Andreino Canepa, consigliere del Comune.
IL COMMENTO
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