
Nelle ultime ore gli uffici della Regione avevano stimato che era salita a circa 480 milioni di euro la conta dei danni 'pubblici' provocati dal maltempo in Liguria nelle ultime settimane, di cui 80 milioni di somme urgenze per ripristinare la viabilità, e senza contare i danni subiti dai privati. "Il conteggio dei danni purtroppo sta salendo ogni minuto", aveva evidenziato l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.
I danni complessivi provocati dal maltempo in Liguria nel 2019, secondo Toti e Giampedrone, supereranno i 500 milioni registrati nel 2018 a causa della straordinaria mareggiata di fine ottobre che aveva mangiato coste, porti, spiagge e la strada per Portofino. Quella stima comprendeva anche i danni subiti dai privati.
Intanto la difficoltà di transito nella direttrice Nord-Sud fa sì che le stazioni dell'entroterra vengano letteralmente prese d'assalto. La piccola stazione di San Giuseppe di Cairo rappresenta l'esempio più emblematico, punto centrale della mobilità lungo il savonese. (LEGGI QUI). La Regione ha aumentato da 300 a 440 i posti disponibili sul treno regionale 4681 Fossano-Savona via Altare. Tuttavia la situazione resta ancora critica. (LEGGI QUI)
Dalla provincia di Imperia arrivano alcune richieste specifiche. Un servizio di bus navetta per l'Aeroporto di Nizza, un'istanza alle Ferrovie per aumentare i collegamenti e l'accelerazione del progetto per la realizzazione del traforo Armo-Cantarana. Sono queste le tre principali richieste di Confcommercio Imperia, per uscire dall'isolamento viario, che si è venuto a creare negli anni e che in questi giorni è diventato un'emergenza dopo i danni creati dal maltempo.
ALLE 11 RIAPERTURA DELLA A6 - Sarà riaperta alle 11:00 l'autostrada A6 Torino-Savona nel tratto compreso tra Millesimo e Savona e tra Altare e Savona. Lo rende noto Autofiori. Nell'area interessata dalla frana di domenica scorsa, il traffico procederà per circa 1 km in doppio senso di circolazione in carreggiata sud lungo il Viadotto "Rio Valletta". Gli accertamenti tecnici e i monitoraggi compiuti sulla frana non hanno evidenziato movimenti, dice Autofiori.
Serviranno ancora alcuni giorni, invece, per la riapertura della strada provinciale 29 del Cadibona, arteria determinante per togliere dall'isolamento la Val Bormida. Ci sono due fronti franosi ancora da mettere in sicurezza.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti