
Diversi gli obiettivi dei bonus: da un lato garantire alle mamme di bambini minori di 14 anni o con familiari non autosufficienti che vivono in casa un sostegno economico per abbattere le spese connesse al personale (già assunto o da assumere) per l’accudimento o l’assistenza, aiutandole così a mantenere o cercare un lavoro oppure intraprendere percorsi di formazione professionale o di istruzione; dall’altro, incrementare il numero di persone non autosufficienti che, qualora non siano già beneficiarie di specifiche misure regionali, potranno usufruire di questo aiuto economico per mantenere l’assistenza a casa del badante già assunto o per assumerlo in futuro. Il valore del bonus potrà variare da 150 a 500 euro mensili a seconda dei criteri considerati.
"Sono opportunità che possiamo cogliere grazie al Fondo sociale europeo. Il bonus è rivolto alle persone non autosufficienti e alla badanti stesse - spiega Viale -, costituisce un aiuto economico per alleggerire il costo del badante già assunto o per assumerlo in futuro favorendo la permanenza degli anziani a casa con una qualità di vita superiore certamente al ricovero in struttura". "Abbiamo investito molto a sostegno delle mamme lavoratrici o in cerca di lavoro, - interviene Cavo - il bonus baby sitter è rivolto alla mamme di bambini minori di 14 anni e sarà di 350 euro per dodici mesi". Bertini spiega che sono state 2.996 le domande d'accesso al bonus 'asili nido' ricevute da Filse nel 2019, 2.338 quelle al momento valutate positivamente.
IL COMMENTO
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