
"Crediamo che non si sia mai visto nel mondo una struttura con così tante inaugurazioni non riusciamo proprio a capire - prosegue Possetti che nel crollo il 14 agosto 2018 perse la sorella, il cognato e due nipoti - ci saremmo arrabbiati chiunque fosse stato perchè non possiamo accettare la spettacolarizzazione che si è fatta di questo cantiere sotto il quale abbiamo perso i nostri cari".
La mamma di Mirko Vicini, l'operaio genovese dell'Amiu ultima vittima a essere trovata cinque giorni dopo il crollo, non se la sente di commentare e si limita a un laconico "sono delusa".
Il Comitato, intanto, solo giovedì deciderà se sarà presente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto.
IL COMMENTO
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