cronaca

Il responsabile Murena: "Abbiamo bisogno di sostegno morale e finanziario"
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La notizia della decisione del Governo di collocare nel nuovo Dpcm la Liguria in zona gialla (quella a basso rischio), ha colto di sorpresa non solo molti liguri e genovesi, ma anche gli appartenenti alla categoria dei commercianti, che dopo un primo momento di soddisfazione per la decisione presa da Conte, ora devono fare i conti con un periodo di incertezza che rischia di mettere ancor più in difficoltà un settore già martoriato da Covid e crisi economica.



Molte aziende lamentano importanti cali di fatturato,
 come spiega al nostro microfono Fabrizio Murena, responsabile sezione bar per Ascom Confcommercio di Genova: "Siamo contenti di aver potuto aprire, ma resta una grande incertezza. Abbiamo incassato solo il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e non riusciamo a programmare se far arrivare gli ordini natalizi o meno".



Un'incertezza che non aiuta il commercio: se infatti la merce natalizia arrivasse sugli scaffali, ma poi restasse invenduta, trattandosi di prodotti in gran parte deperibili, sarebbe un disastro. "Ci si scoraggia" prosegue Murena: "Abbiamo bisogno prima di tutto di sostegno morale e finanziario".


Infine, ma non meno importante, il problema degli affitti, che non sono più parametrati con il volume degli incassi: "Se prima passavano 10 mila persone al giorno, adesso ne passano mille", ha concluso.