
E sul gruppo, visibile a chiunque voglia iscriversi, sono tante le lamentele nei confronti dell'aumento delle pattuglie su suolo italiano. Il motivo è dato dall'aumento esponenziale dei contagi in Liguria nella zona dell'estremo ponente, tanto che Ventimiglia e i comuni del distretto 1 di Asl 1 sono in zona arancione rafforzata, secondo le misure dell'ordinanza prevista dal governatore Giovanni Toti, e nella zona è attiva una campagna di screening gratuita per individuare i positivi asintomatici. "Sono solo 5 minuti, perché non ci lasciano passare come prima?", "Se vado in treno al mattino presto secondo voi riesco ad arrivare a Ventimiglia?" o ancora "Meglio andare a Sanremo, che è gialla": sono questi alcuni messaggi di coloro che abitano nella zona francese dove il tasso d’incidenza supera i 700 casi positivi su 100mila abitanti, il triplo della media nazionale, che è di 190. Tutto a causa della variante inglese che porterà a dei lockdown localizzati nel weekend per città come Nizza, Cannes e Antibes.
Ma le regole cosa dicono? Per entrare in Italia i francesi devono presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato entro le 48 ore prima. Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori, chi si sposta per lavoro o motivi di salute. I controlli non sono sistematici, però, dato che le frontiere italiane restano aperte e c'è chi riesce comunque ad evitare il posto di blocco anche con questo escamotage social. Il rischio è di incorrere in sanzioni di 400 euro per chi viene sorpreso in Italia, ma per gli abitanti della Costa Azzurra, da Nizza a Mentone, il gioco vale la candela e si tenta il tutto per tutto pur di riuscire a fare un salto a Ventimiglia. A farne le spese, i residenti liguri che non possono nemmeno spostarsi di comune e le categorie come i ristoratori, costretti a tenere chiuso mentre il resto della regione apre a colazione e a pranzo.
IL COMMENTO
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