
I lavori comprendono l'installazione di reti, ancoraggi, chiodature e barriere paramassi distribuiti sul fronte roccioso a monte della pedonale, il consolidamento della galleria paramassi esistente, lunga 140 metri, la creazione di un suo prolungamento verso Riomaggiore per ulteriori 83 metri, la demolizione ed il rifacimento totale di un altro breve tratto di galleria lato Manarola (17 metri). Inoltre è previsto il rifacimento della pavimentazione di tutta l'infrastruttura, nuove ringhiere, un rinnovato arredo urbano e la messa a dimora di piante della macchia mediterranea che rilasceranno profumi tipici della Liguria.
L'area di cantiere sarà all'altezza dell'ex campo di calcio di Riomaggiore al di sotto del tracciato della strada provinciale.
Lì è previsto che arrivino elicotteri con i materiali che verranno trasportati nelle zone operative con una teleferica.
Accanto al consolidamento della Via dell'Amore è previsto un altro intervento del valore di 3 milioni, gestito interamente dal commissario delegato per l'emergenza derivata dagli eventi meteorologici dell'ottobre 2018, Toti, che prevede la realizzazione di opere di difesa a mare.
"E' stato compiuto un grande lavoro da parte di tutti i progettisti che hanno dato vita a un'importante opera di recupero nel rispetto pieno dell'ambiente e delle sue peculiarità", Dice il residente della Liguria Giovanni Toti. "Regione Liguria in questi anni è riuscita coinvolgere tutti i soggetti interessati in un unico tavolo con i Comuni, il Parco delle 5Terre, Rfi, i Ministeri della Cultura e dell'Ambiente, oltre alla Soprintendenza che ha accompagnato tutto il percorso della progettazione sin dalla definizione delle prime direttrici del suo sviluppo. Un'operazione che, in prosecuzione con l'inserimento della Via dell'Amore tra i beni culturali tutelati, ha condotto a convogliare su di esso le risorse provenienti dai ministeri". Per l'assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone "questa è un'importantissima opera di difesa del suolo, necessaria per garantire la sicurezza e conseguentemente l'apertura. La maggior parte della spesa è legata alla messa in sicurezza della parete rocciosa ed è condizionata dalle difficili condizioni operative e logistiche con la previsione di lavori alpinistici su pareti quasi verticali a picco sul mare, approvvigionamento di materiali con elicottero e teleferica. Un'opera che ha un duplice effetto, di mitigazione del rischio idrogeologico e anche di migliore inserimento nel contesto naturalistico delle opere di protezione, con l'obiettivo di rendere più piena la percezione della spettacolarità del paesaggio da parte dei visitatori".
IL COMMENTO
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