
In totale 25 nazionalità rappresentate per un rally che produce un indotto di circa 88 milioni di euro a fronte di un investimento di oltre 3,5 mln di euro.
Il Rally Italia Sardegna è pronto di nuovo a rappresentare al meglio il territorio ricco di luoghi e paesaggi unici della Regione Sardegna, gli stessi che andranno a caratterizzare il percorso. Diverse prove speciali nuove, inedite come la conclusiva Power Stage "Aglientu - Santa Teresa". Alcuni passaggi classici, seppur rivisitati, delle ultime edizioni come la "Monte Lerno" e "Coiluna-Loelle". In totale 303,10 km su 20 prove speciali immerse in 1.299,02 km di percorso complessivo diviso su tre giorni di gara. Le sfide per i campionati nazionali invece si svolgeranno unicamente sulla 1^Tappa, nella giornata di venerdì 4 giugno.
Sul piano sportivo la Toyota andrà alla ricerca della prima vittoria sull’isola e si presenterà con Ogier ed Evans che occupano le prime due posizioni della classifica mondiale. Il francese ha già vinto tre volte la gara sarda ed andrà a caccia del poker per eguagliare Sebastien Loeb. La Hyundai, vincitrice delle ultime tre edizioni, non potrà permettersi alcun errore dopo la disastrosa trasferta portoghese. Neuville vanta due vittorie nel suo palmares, mentre Tanak una, quella del 2017. Attenzione alla terza Hyundai, quella di Dani Sordo, velocissimo in Portogallo e vincitore delle ultime due edizioni del Rally Italia Sardegna. La Ford M-Sport, relegata al ruolo di comprimaria, andrà a caccia di punti con Greensmith e Suninen, che torna sulla fiesta ufficiale.
Non ci sarà Oliver Solberg, costretto alla quarantena in un hotel in Portogallo. Il giovanissimo figlio d’arte avrebbe dovuto prendere il via con una Hyundai WRC+.
A difendere i colori italiani nel WRC2 ci sarà Andrea Crugnola con una Hyundai ufficiale, più altri diciannove equipaggi tricolore che cercheranno prestazioni e divertimento sulle bellissime speciali sterrate.
IL COMMENTO
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