
La decisione arriva dopo l’analisi dei risultati di specifiche simulazioni di manovra.
Ma cosa cambia nel porto spezzino? Lo spiega una nota dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale: "Attualmente, il pescaggio massimo operativo è di 13.70. A seguito del programma di dragaggio eseguito dall’AdSP, e passando il pescaggio a meno 14.00, La Spezia Container Terminal è ora in grado di offrire vantaggiose condizioni di accosto che apporteranno ulteriori benefici ai propri clienti, aumentando in modo significativo l’appetibilità del porto della Spezia e relativo aumento di traffici.
Infatti, l’aumento di 30 cm sul pescaggio implica la possibilità per le navi di trasportare ulteriore carico a bordo. Si tratta di un valore aggiunto non solo per i clienti che impiegano navi lungo la rotta Asia Mediterraneo (queste ultime sono solite attraccare lungo la banchina del Fornelli Est), ma anche per tutte le unità che scalano LSCT coinvolte su altre rotte transoceaniche.
Oggi, sulla rotta Asia Mediterraneo, le navi impiegate hanno capacità nominali che variano dai 14,000 a 15,000 TEU, ed è intenzione di alcuni consorzi armatoriali aumentare fino a 16,000 TEU. L’incremento del pescaggio è dunque presupposto determinante per soddisfare la crescente domanda del mercato. Vi sarà anche un beneficio dal punto di vista della sicurezza, potendo disporre di un maggiore spazio d’acqua tra la chiglia e il fondale".
Sono stati per ora esclusi ulteriori incrementi di pescaggio, in considerazione dell’attuale morfologia dei fondali. Questa possibilità verrà affrontata una volta eseguite le previste operazioni di bonifica e dragaggi, previsti per settembre 2022.
IL COMMENTO
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