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"È un atto grave e irresponsabile, non condividiamo questo metodo. Ognuno è libero di manifestare le proprie idee, ma bloccare un servizio non è il modo per farlo. Come associazione non condividiamo nemmeno i principi della protesta, poiché siamo favorevoli alla campagna vaccinale", è il commento di Laura Andrei, segretaria generale della Filt Cgil Liguria. Le associazioni sindacali hanno condannato l’iniziativa nata da alcuni gruppi Telegram. A Genova forse ci sarà una partecipazione inferiore, dato che gli organizzatori dei sit-in degli ultimi sabati pomeriggi si sono dissociati da questa iniziativa.
È grande la preoccupazione per questo clima di tensione che si sta venendo a creare e ad accentuare sempre più. “Chi opera sui treni, controllori, macchinisti, personale front-line in stazione, sono i più esposti alle rimostranze e alle aggressioni, per cui crediamo che ci sia bisogno di una tutela forte da parte delle forze dell’ordine con una presenza costante”, prosegue Andrei.
C’è poi il tema della vaccinazione del personale, perché anche in questo settore una percentuale consistente non si è ancora sottoposta alla prima dose per paura. “Noi ci mettiamo il nostro per far capire a tutti l’importanza di vaccinarsi, attendiamo disposizioni ulteriori da parte del Governo. Intanto anche tra loro è già scoppiato il caso mense, poiché restano plexiglass, distanziamento e turni, ma viene richiesto in aggiunta il Green Pass per accedere ai locali”.
IL COMMENTO
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