Partito oggi da Loano per la seconda tappa, il Giro di Padania ha dovuto fare i conti con le contestazioni, a Savona, di alcuni manifestanti, appartenenti in parte alle file di Rifondazione Comunista e Pd: contestazioni così infuocate che hanno costretto i corridori a deviare il percorso verso il centro storico della città ligure, passando in mezzo al traffico, per poter proseguire verso Albissola Marina. Si è ripetuta così davanti alla Torretta di Savona la stessa bagarre andata in scena ieri nel cuneese, con spintoni e momenti di tensione tra manifestanti, forze dell'ordine e corridori.Tra i manifestanti i segretari provinciali di Prc e Pd Marco Ravera e Livio Di Tullio e quello della Cgil, Francesco Rossello. "Il Giro di Padania è l'ennesima trovata propagandistica della Lega - commenta il vicesegretario del Pd ligure, Giovanni Lunardon - e intanto l'Italia va a rotoli, il nostro welfare viene cancellato, gli enti locali oppressi, il federalismo archiviato e la disoccupazione giovanile sale al 30%". "E' già successo in passato con l'apertura dei ministeri in Padania e con gli sgangherati riti con ampolle e urne celtiche - rincara la dose Lunardon - fumo negli occhi per coprire un enorme fallimento politico ormai sotto gli occhi di tutti. Più che parlare di Giro di Padania - conclude - bisognerebbe parlare della Lega che prende in Giro".
Cronaca
Giro di Padania, contestazioni a Savona
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