
E' questa una delle accuse della procura di Grosseto nel rilevare la condotta colposa del comandante.
La scala delle carte avrebbe dato minori dettagli nel rappresentare costa, fondali e quindi anche gli scogli de Le Scole contro cui la nave urtò.
Ma altre accuse gravano sul comandante: quelle di aver fatto rallentare la nave Costa Concordia per terminare con calma la propria cena, ed averla fatta accelerare più tardi verso il Giglio, per non accumulare ritardo, a una velocità di circa 16 nodi nonostante la vicinanza di ostacoli e bassi fondali.
La procura di Grosseto sostiene che, in questo modo, non si poteva agire in maniera efficiente per bloccare la nave entro una distanza adatta a evitare gli scogli.
IL COMMENTO
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