
Tra questi, gli agriturismi spacciati per bed & breakfast e per azienda agricola scoperti dai finanzieri di Perugia e di Parma. Strutture dove, senza alcuna autorizzazione, venivano forniti i servizi tipici degli alberghi, comprensivi di ristorante, solarium, zona relax e piscina. Oppure, sempre a Perugia, il night club camuffato da falsa associazione sportiva, dove si stavano esibendo, in uno spettacolo musicale, 28 ballerine. E ancora il venditore di mozzarelle di bufala, colto sul fatto nella provincia di Benevento mentre distribuiva il prodotto tipico campano agli agriturismi della zona. Molti inoltre i trucchi escogitati per sfuggire al Fisco e pagare meno tasse.
A Genova, il titolare di un agriturismo rilasciava ai clienti ricevute fiscali con l'indicazione dell'intero importo. La cifra veniva, però, sistematicamente dimezzata nella copia da registrare in contabilità. Sempre a Genova,i finanzieri hanno scoperto che le drink card utilizzate in un locale, per la consumazione al banco di bevande, altro non erano che un pretesto per non emettere gli scontrini fiscali.
In un agriturismo di Pesaro, invece, ai clienti era impedito di pagare con il bancomat, sebbene il "pos" fosse ben visibile alla cassa. "Non funziona" - diceva a tutti il gestore, invitandoli a pagare in contanti per evitare di rilasciare le ricevute. Dalla contabilità parallela a quella ufficiale, scoperta dalle Fiamme gialle di Verona ad un agriturismo della provincia, è emerso invece che in soli 40 giorni il titolare era riuscito a incassare ricavi per 18 mila euro.
Ci sono poi le irregolarità a tavola, dove di solito il conto è salato quando la pietanza è prelibata. Non succedeva così in 2 agriturismo di Belluno e Frosinone. Le Fiamme gialle hanno qui sequestrato carni e insaccati con data di consumazione scaduta o addirittura corretta a penna, frutta in cattivo stato di conservazione e bevande analcoliche prive delle etichette di tracciabilità.
IL COMMENTO
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