
Il programma prevede la famosa “Trilogia Romana” di Ottorino Respighi, composta da tre poemi sinfonici scritti in epoche e occasioni diverse, che esalta luoghi e atmosfere italiane, attenta a riscoprire l’antica musica strumentale del Barocco e del Rinascimento.
Il primo brano proposto è Feste romane, poema sinfonico per orchestra, P 157, in cui l’elemento portante è il gusto per la citazione del motivo popolare, dalla rievocazione dei cori dedicati al Giubileo all’animazione gioiosa di Piazza Navona per l’Epifania.
Seguirà Pini di Roma, poema sinfonico per orchestra, P 141,composto successivamente nel 1924 e ispirato a un percorso capitolino cha va da Villa Borghese a una misteriosa catacomba fino al Gianicolo, simbolo della lotta risorgimentale, e alla via Appia.
Concluderà il concerto Fontane di Roma, poema sinfonico per orchestra, P106, che fu anche il primo dei tre poemi sinfonici che l’autore dedicò alla capitale e che trovò il suo meritato successo quando Toscanini lo diresse nel 1918 a Milano.
Alle 19, nel Grande Foyer del Teatro,una breve conferenza introduttiva, tenuta dal musicologo Stefano Catucci, precederà il concerto.
Il Teatro, quindi, sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 18.45.
IL COMMENTO
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