Cronaca

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Il Movimento Cinque Stelle della Spezia, fresco di ingresso in consiglio comunale, con una nota entra nel merito dell’operazione salvataggio di Acam, l’azienda che alla Spezia gestisce acqua, gas, raccolta e ciclo rifiuti.

"Il Movimento 5 Stelle, a seguito del Consiglio Comunale del 18 giugno, resta allibito – si legge nel comunicato - dalle conseguenze di detto dibattito, nonchè dal tipo di informazione offerto alla pubblica opinione. Da giorni leggiamo di beghe interne alla maggioranza che sostiene il sindaco Federici, di critiche lanciate ai quattro venti contro questo e quello, di fantomatici piani-non piani per il salvataggio di Acam, senza che detti "piani" siano mai stati esposti o discussi nell'unica sede competente, ovvero il Consiglio Comunale".
 
"E' passato del tutto sotto silenzio – prosegue la nota - il voto favorevole espresso dalla maggioranza allo scandaloso ordine del giorno della maggioranza stessa, che recita testualmente "irricevibile la riduzione del 24% della tariffa...causa il grave stato d'indebitamento dell'azienda...". Peccato che detto ricalcolo sia stato sancito per legge dall'esito referendario del 12-13 giugno 2011. La maggioranza ha de facto proposto una deroga alla legge in nome di una difficile (chissà come mai e chissà a causa di chi) situazione aziendale, scaricando illegalmente sui cittadini i costi di una gestione politico-aziendale scellerata di Acam.

A questo ennesimo furto della sovranità popolare il MoVimento 5 Stelle si oppone e si opporrà con tutti i mezzi offerti dalla legge, affinchè il voto dei cittadini sia debitamente onorato."