
E allora Ferrara torchia il gruppo in attesa di Maresca e con i tanti punti interrogativi legati agli esuberi da piazzare. Lì saranno Sensibile e il mercato a lavorare, il tempo stringe e le situazioni intricate del gruppone capitanato da Palombo restano in bilico. Ma intanto si pensa al campo, con Ferrara che può scegliere dopo l'arrivo di Poulsen e il recupero di Eder e Maxi Lopez. Difficile andare a toccare un undici che a San Siro ha mostrato attenzione e grande carica, ma il tecnico pensa a qualche modifica e a una Samp che sappia anche osare di più. In difesa via dunque al ballottaggio sulla sinistra, con Poulsen che si candida e Costa che scalerebbe al centro al posto di Rossini. Sulla destra De Silvestri è pronto a esordire in campionato, mentre in mediana i cambiamenti potrebbero essere dettati solo dal mercato: occhi puntati in particolare su Tissone, il cui agente ragiona con Bologna e club esteri anche se alla fine l'argentino potrebbe anche rimanere. Obiang e Poli, su di lui ha posato gli occhi pure l'Udinese, in aria di conferma mentre il tridente d'attacco ha un Maxi Lopez in più dal primo minuto. Con lui favoriti Eder ed Estigarribia, spinta da una parte e spirito di sacrificio dall'altra per tre punti pesanti in palio. Il tutto nella cornice di un Ferraris che ha lasciato i blucerchiati nella notte di festa di Samp-Varese: lì la truppa di Iachini infiammò il pubblico col carattere e la voglia di lottare, qualità che la nuova Samp di Ferrara dovrà mostrare di nuovo. La spinta del pubblico ci sarà, lo dicono gli abbonamenti che puntano quota 20 mila e lo dice l'entusiasmo dei tifosi presenti a Milano. La Samp si carica e si concentra. Perché come ha detto Ferrara, il campionato dei blucerchiati parte dal Siena.
IL COMMENTO
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