
Solo una parola di differenza, ma le conseguenze sono pesantissime. O si è immobilizzati a letto, oppure bisogna pagarsi il trasporto tra casa e ospedale. Essere in carrozzella, o soffrire di una malattia invalidante non basta. Che sia in taxi o in ambulanza il viaggio costa decine di euro, e non tutti possono permetterselo, che perché non si tiene conto del reddito. “La segnalazione ci è arrivata dall’Associazione dei malati di sclerosi multipla – spiega Andrea Simoncini, del Tribunale del malato – ci hanno detto che in 36 non si curano più perché non possono raggiungere il centro della Fiumara dove si fa la riabilitazione. E’ una condanna”.
Trentasei persone solo a Genova e solo tra i malati di sclerosi multipla: il numero di chi rinuncia a curarsi perché non può raggiungere l’ospedale è destinato in crescere: “Nelle prossime settimane partiranno nuovi cicli di riabilitazione, e ci saranno altre persone che dovranno rinunciare a curarsi. Quei 36 poi riguardano solo la provincia di Genova, e solo i malati di SM, ma ci sono certamente tanti altri che hanno lo stesso problema”. Le associazioni hanno già sollecitato la Regione, che per ora non ha risposto. Il tribunale del malato annuncia manifestazioni, e denuncia: “Ci sarebbero tanti sprechi da tagliare prima di toccare i malati cronici”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti