Cronaca

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Aria di spaccatura in casa Pdl. La vicenda dei festini pagati coi soldi del gruppo regionale del Lazio, cioè dai contribuenti, è l’ultima tegola finita sul centrodestra. I malumori però vengono da lontano, e sono legati soprattutto all’appoggio al Governo Monti. Tra i più critici ci sono gli ex An, che si dicono pronti allo strappo. "Siamo anche pronti a creare una nuova formazione politica di destra", garantisce Gianni Plinio, ex An e ora responsabile sicurezza del Pdl ligure. Non solo malumori locali, ma una linea nazionale che accomuna tanti ex di Alleanza nazionale stanchi del Pdl, garantisce Plinio.

Insomma, ci sarebbe già una corrente pronta allo strappo. Da Roma si rincorrono le smentite e gli  appelli all’unità, ma l’esperienza del Pdl rischia di essere al capolinea. Il tutto mentre si avvicinano le elezioni politiche del 2013. “I candidati li sceglierà Roma”, dice il coordinatore regionale Scandroglio. Una prospettiva che a molti non piace: “Meglio fare le primarie tra gli iscritti, a me dispiacerebbe che i candidati venissero scelti a Roma", dice Luigi Zoboli, vicecoordinatore genovese del Pdl.

Fare le primarie anche per evitare che vincano i grandi vecchi del partito e magari per rinnovare la squadra di parlamentari liguri. “Si valuti il lavoro fatto”, dice Zoboli, che attacca Claudio Scajola e aggiunge: “Da quando non è più ministro si parla di lui per questioni che con la politica centrano poco. Sarei felice se non fosse candidato in Liguria".