
L'allarme lanciato dal sito Skuola.net, che ha rivelato una serie di presunti abusi sui contributi scolastici volontari, preoccupa il Pd ("é molto grave") mentre secondo il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo non c'é un "problema particolare" sul tema che ha suscitato polemiche e manifestazioni negli scorsi giorni.
E' l'opinione del ministro all'istruzione.
Secondo Profumo si tratta appunto di "contributi volontari che le famiglie possono identificare in termini di quantità, non mi sembra ci sia un problema particolare".
"E' dovere del Miur vigilare affinché l'istruzione resti gratuita", ribadisce però Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd.
In effetti sono sempre più numerose le famiglie italiane che si vedono richieste, con varie formule e modalità, contributi economici per le scuole dei propri figli, in particolare in questi giorni all'atto dell'iscrizione agli anni successivi.
La denuncia di Skuola.net parla di situazioni che arrivano addirittura a minacce nei confronti di chi non ha pagato. Non solo: il mancato versamento renderebbe impossibile la domanda di iscrizione in alcune scuole. Così molti genitori, per evitare problemi, aprirebbero il portafoglio, con buona pace del principio della gratuità dell'istruzione. Il portale rende noto il caso di un alunno dell'IIs Mariano Fortuny di Brescia che, dopo non aver versato il contributo volontario di 170 euro, avrebbe ricevuto una lettera in cui si legge: "Vi intimiamo il pagamento della suddetta cifra entro 7 giorni dal ricevimento della presente (...) In caso di mancato tempestivo adempimento, si procederà a termini di legge per il recupero coatto della somma dovuta, degli interessi e della rivalutazione monetaria intervenuta...".
IL COMMENTO
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