
Oggi le Camere si riuniscono per la prima volta, ma si prevede già che le prime votazioni per l'elezione dei presidenti finiranno con una fumata nera, con il Pd costretto alla 'scheda bianca' e il suo segretario stretto nella morsa dei cinque stelle, della fronda interna e di Matteo Renzi. Bersani sperava di riuscire a strappare ai grillini un accordo sulle presidenze dei due rami del Parlamento ma Grillo gli ha sbattuto violentemente la porta in faccia.
Nessuno schieramento dispone dei voti necessari per eleggere i presidenti di Camera e Senato al primo scrutinio, dove servono i due terzi degli aventi diritto. E tutto slitterà, a meno di improbabili colpi di scena, alle votazioni successive.
IL COMMENTO
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