
Ottimo il livello dei rider italiani, ma contro un Clementz così poco si poteva fare. Lupato è stato l’unico a battere il rider Cannondale sul campo, sulla PS 3, quando però era già fuori dai giochi. Il valore di Alex è stato riconosciuto da Clementz in una twittata nel dopogara “Alex Lupato mi ha dato del filo da torcere”. Sul podio, insieme al francese, Davide Sottocornola (Santacruz – Team Cicobikes DSB) e Manuel Ducci (Ibis – Life Cycle), che supera proprio sull’ultima PS Andrea Bruno (Transition – Ready 2 Ride), finalmente di nuovo in forma dopo un 2012 sfortunato.
Dominio assoluto anche tra le donne, con la compagna di Clementz Pauline Dieffenthaler (Cannondale) prima davanti a Valentina Macheda (Ibis – Life Cycle) ed Isabeau Courdurier (Santacruz – Maxima Team).
La crescita degli italiani è però un dato di fatto ed apre scenari interessanti in vista del debutto della World Series a Punta Ala. Sestri Levante è stata l’ultima occasione per studiare gli avversari sul campo prima della data che scriverà la storia della mountain bike. Segnali positivi da Vittorio Gambirasio (Gt 360°), sesto dietro all’inglese Paul Aston (Ibis - Life Cycle), ma anche dal giovane Francesco Colombo (Santacruz - Team Airoh-Axo), settimo. Ottavo posto per Bruno Zanchi (Santacruz - Team Airoh-Axo) che festeggia 25 anni di carriera, davanti a Nicola Casadei (Torpado - Surfing Shop) e al tedesco Max Schumann (Carver).
Cinquecento biker, un inizio spettacolare per il Superenduro che torna a Sestri Levante dopo un anno di pausa e trova la solita grande accoglienza, con una presenza massiccia di pubblico sul percorso. Una località che ha creduto nella mountain bike e che ha saputo ritagliarsi in pochi anni uno spazio tra le destinazioni top in Europa, grazie a percorsi unici che sembrano tuffarsi nel Golfo del Tigullio.
La prima tappa è archiviata, da oggi si guarda al weekend del 18-19 maggio, data del debutto della Enduro World Series a Punta Ala (GR). Dal Mar Ligure al Mar Tirreno, dai sentieri ripidi e pietrosi alla macchia mediterranea della Bandite Trail Area. Per piantare un’altra pietra miliare nella storia della mountain bike.
IL COMMENTO
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