Morto in carcere francese, i genitori: "Vogliamo la verità"
55 secondi di lettura
"Vogliamo solo conoscere la verità": è l'appello di Giancarlo Faraldi, padre di Claudio, il 29enne di Ventimiglia morto la scorsa settimana nel carcere francese di Grasse, in Costa Azzurra. Secondo le autorità si sarebbe trattato di un arresto cardiaco, ma i genitori non sono convinti: "Ho chiesto di vedere il corpo di mio figlio prima dell'autopsia, sto aspettando la risposta da parte del Console generale a Parigi. Se non vedrò segni strani, allora mi affiderò all'esame autoptico", fa sapere Giancarlo Faraldi intervistato da Primocanale.
Claudio Faraldi, 29 anni, era detenuto da circa un anno con l'accusa di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Sarebbe dovuto uscire dal carcere tra 5 mesi per buona condotta. "Ho parlato con la sua convivente, che mi ha detto che tre giorni prima Claudio stava bene, aveva solo un po’ di mal di schiena", dice il padre. Tre anni fa nello stesso carcere era morto un altro italiano, originario di Lucca: anche in quel caso il decesso era stato spiegato con un arresto cardiaco, versione che non ha mai convinto i famigliari.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti