
"L'astensionismo - ha detto - dispiace perché può indicare disinteresse verso la cosa pubblica e una reazione di sfiducia o anche di protesta. E' un segnale che, soprattutto chi ha responsabilità deve saper interpretare".
Commentando poi l'esito del referendum tenutosi a Bologna che ha bocciato il finanziamento pubblico alle scuole private, Bagnasco ha detto: "Mi sembra che non sia stata espressa la consapevolezza che, come dice la legge del 2000 esiste un sistema di istruzione pubblica dove non ci sono solo le scuole dirette dallo stato ma anche quelle gestite da altri soggetti che sono riconosciuti parte integrante del sistema pubblico".
"Si continua a parlare di scuole pubbliche e private ma la dizione è sbagliata per poca conoscenza o altre intensioni. Bisogna - ha aggiunto Bagnasco - parlare di scuole pubbliche sia dipendenti dallo stato che da altri enti che lo stato riconosce e garantisce e che pertanto fanno parte del sistema pubblico".
E sugli episodi di aggressione nei confronti delle donne il porporato sostiene che "C'é una cultura che esaspera le emozioni e coltiva le sensazioni forti e non insegna a gestirle. E' chiaro che poi le emozioni hanno la prevalenza". "Davanti a un insuccesso affettivo, un tradimento, una difficoltà sul lavoro, tutte cose che fanno parte della vita, questa cultura esaspera il mondo emozionale e tutto diventa possibile".
IL COMMENTO
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