
“Scopo del meeting – spiega il prof. Carella - è quello di favorire l’aggiornamento scientifico e il confronto dei clinici grazie alla partecipazione dei più eminenti esperti internazionali del settore"
Il programma dei lavori spazierà dalla biologia cellulare e molecolare delle leucemie alla terapia non trapiantologica con ampia discussione sulle nuove molecole risultate di particolare interesse, soprattutto nella leucemia mieloide cronica, fino ai progressi più recenti nella procedura trapiantologica, con particolare riferimento al trapianto aploidentico (da genitore) utilizzato nei bambini che non rispondono alla chemioterapia.
IL COMMENTO
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