economia

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''Carige è solida, ha i fondamentali sani, dispone di personale capace e dotato di grande dedizione', i clienti, dipendenti e azionisti possono stare tranquilli e avere fiducia sul futuro della Banca che uscirà rinvigorita dal rafforzamento patrimoniale da 800 milioni chiesto da Bankitalia e da un portafoglio crediti 'ripulito' dopo l'ultima ispezione della vigilanza".

Sono parole del presidente della Fondazione Carige Flavio Repetto che, in una lettera aperta in risposta a un articolo di Piero Ottone, prende posizione sul caso Carige parlando di "carenze gestionali e scelte sbagliate" con riferimento ad alcune decisioni assunte dal presidente Berneschi.


"La perdita del 2012, con il conseguente taglio del dividendo e il 'rosso' dell'ultima semestrale ''hanno generato preoccupazioni e interrogativi su Carige''.

''A parte le difficoltà comuni a tutte le banche - scrive Repetto - Carige paga anche carenze gestionali e scelte sbagliate proprie con particolare riguardo alle partecipazioni nelle Società di assicurazione che hanno provocato ingenti perdite e che non sono state tempestivamente dismesse e solo di recente sono state poste in vendita''. ''Ne è derivato - afferma ancora - un costo complessivo di circa 740 milioni di euro, i cui effetti sono stati aggravati da un eccesso dell'espansione (ancora nel 2010 ha comprato, a caro prezzo, 22 sportelli da Mps). Insomma - conclude - Carige ha commesso errori, ma non è in crisi''.