
“I disagi che si registrano a causa dei cinghiali sono troppo elevati – dichiara il direttore della Confederazione Italiana Agricoltori, Osvaldo Geddo –. A rimetterci, come sempre, sono gli agricoltori che con le proprie forze non riescono a salvaguardare la propria attività. Il nuovo metodo di risarcimento dei danni tramite il Fondo gestito direttamente dalla Provincia, seppur migliore della gestione precedente, non è sufficiente".
In alcuni vigneti dell’entroterra i cinghiali hanno provocato danni di tale entità al frutto, alle piante, ai terreni ed ai muri delle fasce, da indurre i coltivatori all’abbandono dell'attività per l’impossibilità di trarre un minimo reddito o semplicemente portare a termine il raccolto.
IL COMMENTO
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