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E' stata la giornata più lunga di Anna Maria Cancellieri. Il ministro della Giustizia è intervenuta alla Camera sul caso Ligresti. "In questi giorni sono stati posti diversi interrogativi sul mio operato da ministro della Giustizia" ha detto  "a cui se ne sono aggiunti altri dal punto di vista professionale e personale. Fornirò dunque una ricostruzione precisa" dei fatti, per consentire a tutti di avere "un'opinione obiettiva" su quanto accaduto".
 

Una stretta di mano tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e il ministro della Giustizia segna la fine della seduta della Camera, al termine di una giornata in cui la Guardasigilli si è vista confermare il sostegno da parte di gruppi parlamentari della maggioranza. In precedenza il Guardasigilli era intervenuta al Senato: "Non ho mai sollecitato nei confronti di organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti e non ho mai indotto altri ad agire in tal senso", ha detto il ministro nel suo intervento in Aula. "La scarcerazione di Giulia Ligresti non è avvenuta a seguito o per effetto di una mia ingerenza, ma per indipendente decisione della magistratura torinese", ha spiegato il Guardasigilli. "E' vero non tutti i detenuti hanno possibilità di avere diretto contatto" con il ministro della giustizia e "nessuno più di me avverte questa disparità di condizioni", ha aggiunto durante la sua audizione al Senato riferendosi ai suoi contatti con i familiari di Giulia Ligresti. "E' difficile essere vicina a tutti", ha aggiunto Cancellieri.

Gremiti i banchi del Governo nell'aula del Senato. Il premier Enrico Letta ha ascoltato l'intervento del guardasigilli, seduto tra Dario Franceschini e Mario Mauro. Pdl è rappresentato da alcuni sottosegretari. Gremiti i banchi dei senatori di tutti i gruppi parlamentari. Assente Silvio Berlusconi. Un applauso si e' levato dall'aula del Senato al termine dell'intervento del ministro Cancellieri: è la reazione unanime di Pd, Pdl e Scelta Civica. Hanno applaudito anche il premier Enrico Letta e i ministri dai banchi del governo. Braccia incrociate invece per M5S e Lega, che hanno accolto con freddezza le parole del guardasigilli.

''Invitiamo calorosamente e convintamente il ministro Cancellieri a rimanere a fare il ministro della Giustizia come lo sta facendo'', aveva detto in mattinata il vicepremier Angelino Alfano sottolineando che ''da parte nostra c'è il massimo sostegno'' e che il Ministro ''è una persona per bene''.