
Lo stesso Montani, nella nota ufficiale, chiarisce tuttavia che “il meccanismo di iscrizione delle rettifiche previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, che ne prevede il transito in conto economico, produce effetti dal solo punto di vista contabile con impatto unicamente sul risultato di periodo e dell’esercizio 2013, e senza riflessi negativi sulla redditività prospettica e sui profili di adeguatezza patrimoniale e di liquidità del gruppo”. E a proposito di liquidità, presentata come “robusta”, viene precisato che ci sono riserve a breve per oltre 4 miliardi.
L’istituto, anzi, cercando di testimoniare la propria solidità, evidenzia, rispetto a settembre 2012, una crescita della raccolta diretta del 2,6% e una diminuzione dei crediti del 2,6%, un valore presentato come “in linea con le dinamiche del mercato”. E a ulteriore conferma di quella che viene definita “la tradizionale efficacia nell’attività commerciale”, Banca Carige sottolinea anche l’apertura di oltre 60.000 nuovi conti correnti, (incremento netto di circa 9.000) e la crescita del numero di prodotti posseduti per cliente che sale da 3,98 a 4,02.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale