
In vista dei prossimi referendum dell’8 e 9 giugno, la “Carovana per la Cittadinanza”, partita da Mantova lo scorso 21 marzo, oggi è arrivata a Genova per un’importante iniziativa di sensibilizzazione sui temi della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva.
Ecco chi la promuove
L’evento, organizzato da Arci, Cgil, CoNNGI, Dalla parte Giusta della Storia, Idem Network, Italiani senza Cittadinanza, Nuovi profili, Amici della Tanzania, COCIMA, che sta toccando diverse città italiane, si propone di coinvolgere i cittadini nell’informazione riguardo alle questioni legate ai referendum.
Norma attesa da più di vent'anni
Dal testo dell'appello "Nel nostro Paese da più di venti anni c’è una legge sulla cittadinanza che produce effetti negativi su centinaia di migliaia di persone che lavorano in Italia, che qui nascono, frequentano scuole e università e che sono costrette ad attendere dieci anni – ma spesso anche molto di più - per ottenere il diritto di vivere liberamente. Il referendum vuole ridurre questo periodo a cinque anni, permettendo così anche la trasmissione automatica della cittadinanza ai figli e figlie minorenni. Non è la migliore soluzione possibile ma è un primo passo che darà la possibilità a molte persone di sentirsi finalmente parte del Paese in cui vivono e per il quale contribuiscono ogni giorno. Il nostro Paese sta già spingendo molti giovani a cercare lavoro all’estero e non possiamo permetterci di aggiungere a questo fenomeno di nuova emigrazione giovanile, anche una fuga dei giovani di origine straniera perché non si sentono a casa loro in Italia".
Votare sì è un atto rivoluzionario
Per gli organizzatori votare sì ai referendum è un atto rivoluzionario, l’inizio di un cambiamento che si può attivare direttamente senza alcuna delega e che migliorerà la vita di milioni di persone.
IL COMMENTO
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