
Schettino chiedeva della situazione al direttore di macchina Giuseppe Pilon, oggi teste in aula, che gli risponde. Della conversazione, con telefoni interni della nave, delle 21.51
Schettino aveva iniziato a domandare a Pilon: ''Ma almeno un motore si può accendere?''.
E il direttore di macchina: ''Stiamo andando giù a vedere, non possiamo entrare in macchina, è arrivata l'acqua fino all'officina, non possiamo andare giù''. Quindi Schettino: ''E allora stiamo andando a fondo praticamente, non l'ho capito?''.
Pilon risponde: ''Sì, sta l'acqua fino all'officina. Comandante fammi scendere a controllare''.
Nella stessa testimonianza il pm Leopizzi ha fatto ascoltare altre conversazioni captate dalla 'scatola nera' della nave. La prima, tra plancia di comando e sala macchine - ai ponti inferiori venne subito compresa la gravità dell'incidente - fu alle 21.49.
Schettino chiese a Pilon: ''Ci sta rientrata l'acqua?''.
Pilon: ''Hai voglia, lato dritto sto scendendo''.
E Schettino, incredulo: ''C'è assai l'acqua?''.
Pilon: ''C'è acqua, non si può scendere. Ti metto in moto le pompe d'emergenza''.
Ancora Schettino: ''Allora dobbiamo dare fondo all'ancora''. Due minuti dopo Schettino diventa consapevole dell'affondamento. Poi una terza conversazione fatta sentire sempre durante la testimonianza di Pilon.
E' delle 22.10. Schettino: ''Direttore su che corrente siamo?''.
''Abbiamo agganciato il diesel d'emergenza'', rispose Pilon.
''Ma abbiamo almeno un locale di generatori diesel disponibile?''.
E il direttore di macchina: ''E' tutto allagato ... è partita, nella preparation l'acqua usciva dalla parte superiore della porta stagna''.
Schettino: ''E allora dove abbiamo toccato? Vedo che il vento ci sta spingendo fuori qua. Voglio sapere: se abbiamo i motori 4, 5 e 6''.
''Comandante non ce li abbiamo'', risponde Pilon con voce desolata, finchè il direttore di macchina alle insistenti richieste di Schettino sbotta dicendo: ''Qui comandante è tutto perso''.
IL COMMENTO
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