cronaca

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Risultati positivi dalla collaborazione tra Comune di Genova e Agenzia delle Entrate: in poco più di due anni di lavoro Palazzo Tursi ha recuperato oltre un milione di euro. "Non bastano per coprire gli ammanchidei mancati trasferimenti da Roma, ma sono un segnale positivo anche sul piano etico", spiega l'assessore al Bilancio Franco Miceli, intervenuto a Primocanale. Oltre 2mila le segnalazioni inviate dagli uffici agli 007 del Fisco: "Il caso più comune è il cittadino che chiede l'aiuto per l'asilo e va in giro in suv, ma c'è anche chi dichiarava "rudere" una villa con piscina, o aveva la residenza a Montecarlo pur avendo moglie e figli a Genova", spiega Miceli.

Intanto il Comune fa i conti con Tares, Imu e Tasi. Se dalla tassa sui rifiuti sono attesi 120 milioni, restano le incertezze sulla Tasi, la tassa sui servizi, che vede ancora tensioni all'interno del Governo.

"Quel che sembra certo è che nel 2014 mancheranno 50 milioni al bilancio comunale - dice Miceli - Continuiamo la nostra spending review interna, ma non certo per quelle cifre. Servono altri trasferimenti dal Governo, mi pare difficile chiudere un bilancio con quell'ammanco".

Anche perchè i genovesi sono già tra i più bastonati da punto di vista fiscale, e sembra difficile "spremerli" ancora di più, ma Miceli difende l'operato della giunta. "Abbiamo fatto una scelta: tra tagliare i servizi e agire sulla leva fiscale abbiamo preferito la seconda strada, l'alternativa sarebbe stato ridurre i servizi sociali a migliaia di cittadini, e invece li abbiamo mantenuti facendo molti sforzi".