
L'elenco, nella sostanza, è stato messo a punto nella notte, dopo il vertice con Angelino Alfano. E questa mattina Renzi vi ha apportato gli ultimi ritocchi nella sede del Pd assieme ai suoi più stretti collaboratori. E' un esecutivo snello: 16 ministri, di cui la metà donne. Confermata la presenza di Angelino Alfano al Viminale, Dario Franceschini sarebbe in pole per il dicastero della Cultura e Nicola Gratteri per la Giustizia, mentre è sicuro l'arrivo di Pier Carlo Padoan all'Economia. L'economista sta infatti tornando in anticipo da Sydney, dove era impegnato nei lavori del G20. E l'approdo in via XX Settembre è confermato da fonti Ocse, di cui Padoan è stato vicesegretario.
Più tardi ha dichiarato al Sole24Ore: "Mi hanno chiamato a fare il ministro dell'Economia". E' escluso, invece, che la poltrona dello Sviluppo Economico venga assegnata a Mauro Moretti, da anni al vertice delle Fs. Mentre Emma Bonino, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi, Andrea Orlando rimarranno rispettivamente a Esteri, Salute, Infrastrutture e Ambiente. Stefania Giannini di Scelta Civica andrà all'Istruzione.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti