
Per quanto riguarda la classifica dei sindaci dei capoluoghi di provincia (sono 36 quelli che entrano nella "top 55%" per il secondo semestre 2013), primi ex aequo sono Paolo Perrone (Lecce), Alessandro Andreatta (Trento) e Alessandro Cattaneo (Pavia). Perrone fa registrare un -1,3%, attestandosi al 61,5%, ma conferma la sua posizione rispetto alla rilevazione precedente, Alessandro Andreatta passa dall'11/ma del primo semestre alla prima del secondo con una percentuale di gradimento del 61,5% (+1%). Terzo è Alessandro Cattaneo (Pavia), che era 18/mo nel primo semestre e che fa segnare un +2,9% ed un gradimento generale del 61,1%. Al quarto posto Carlo Capacci di Imperia (non era presente nella scorsa rilevazione in quanto eletto nel giugno del 2013) con un gradimento del 61%.
Sul totale dei sindaci "censiti" 29 sono di centrosinistra (80,6%), cinque sono di centrodestra (13,9%), uno è dell'Italia dei Valori e uno del Movimento Cinque Stelle. Le prime tre posizioni sono una per il centrosinistra (Andreatta) e due per il centrodestra (Perrone e Cattaneo). Dei 36 super sindaci entrati in classifica 7 sono lombardi, 5 toscani, 3 veneti, 3 siciliani, 3 in Friuli Venezia Giulia, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio, 2 in Trentino Alto Adige, 2 in Liguria, 2 nelle Marche, 1 in Piemonte, 1 in Campania, 1 in Puglia, 1 in Sardegna, 1 in Abruzzo. Il sindaco con la crescita più cospicua è Alessandro Cattaneo di Pavia con un +2,9%. Entra in classifica al 36/o posto Franco Tentorio (Bergamo) con il 55% ed una crescita dello 0,8%.
IL COMMENTO
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