cronaca

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 L'ippodromo dei fiori di Villanova d'Albenga è abusivo. Lo Stato non avrebbe mai ceduto terreni che sono ancora del demanio. Lo hanno scoperto gli agenti del corpo forestale dello Stato che lo hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Savona.


E' dallo scorso autunno che l'area è soggetta ad un'indagine della forestale che indaga su un bene dello Stato gestito da una società senza avere le autorizzazioni. Stando a quanto scoperto dalla forestale per l'Ippodromo (che non è stato sequestrato) era stata fatta un'occupazione d'urgenza valida per cinque anni e prorogata per altri due anni. Nessun seguito tuttavia è stato dato a questa proroga: non si è, infatti più parlato ne di acquisizione, né locazione da parte del Demanio. Ciò nonostante era stata stipulata una convenzione tra il Comune e la Società Ippodromo dei Fiori Spa, con finalità a scopo di lucro, e sono state rilasciate concessioni edilizie in assenza di un'autorizzazione idonea. Altri illeciti sono stati individuati su un terreno di due ettari adibito ad attività di maneggio e scuola equitazione situato a nord dell'ippodromo. In altri 1000 metri quadrati sono state realizzate strutture edilizie anche ad uso abitativo colpite da ordinanza di demolizione in parte già eseguita. Oltre 5000 metri quadrati occupati da un unico soggetto ad uso agricolo con realizzazione di serre in metallo e stalla in legno. Mentre gran parte della rimanenza dei terreni coinvolti è suddivisa in lotti occupati ad uso agricolo da diversi soggetti privati, almeno una trentina. Anche una coltivazione di ulivi e piante da frutto, box e baracche sono finiti nel mirino della forestale. Alcuni degli occupanti risultano essere ex soci o familiari della "cooperativa agraria villanovese" liquidata nel 1994. Altri occupanti invece sono completamente estranei alla società da tempo liquidata, essendosi semplicemente impossessati illecitamente dei terreni, considerato che per gli immobili pubblici non è consentito l'usucapione. Le segnalazioni ora sono al vaglio della Procura della Repubblica di Savona.