Sarà al massimo di 150 tonnellate al giorno il quantitativo di rifiuti che potrebbe essere conferito nell'impianto di smaltimento del Boscaccio di Vado Ligure dai comuni dell'hinterland genovese.
Sono le condizioni che il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano ha posto alla Regione e alle Province di Genova e Savona per contribuire a tamponare l'emergenza che si è creata nella discarica genovese di Scarpino. Il sindaco Giuliano ha contattato l'assessore regionale all'Ambiente, Renata Briano, ed il direttore generale del Dipartimento ambiente della Regione, Gabriella Minervini, per porre precise condizioni sulla disponibilità dell'impianto di Vado, gestito da EcoSavona. "Per tranquillizzare gli abitanti di Vado e delle frazioni, premetto - dice il sindaco - subito che i rifiuti genovesi potrebbero non arrivare per niente. L'accordo stipulato ieri tra Regione, Provincia di Genova e Provincia di Savona, nella cui definizione il Comune di Vado non è coinvolto, punta ad approntare soluzioni preventive in merito al problema della discarica di Scarpino. Appena ne abbiamo avuto notizia, abbiamo inviato una precisa nota alla Regione, alle due Province e, per conoscenza, a EcoSavona, per chiarire che non accettiamo alcun impegno a creare condizioni di gestione straordinaria dell'impianto del Boscaccio. Pertanto l'eventuale conferimento dovrà avvenire solo nei limiti del quantitativo ancora disponibile rispetto a quanto previsto dall'autorizzazione del 2011".
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Rifiuti: da Genova a Vado, 150 tonnellate al giorno
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