
LA STORIA - Nel 2010 l’Agcom ha adottato il primo Piano di numerazione automatica dei canali digitali terrestri: i numeri da 1 a 9 vengono assegnati ai canali generalisti nazionali ex analogici, quelli da 10 a 19 alle emittenti locali. Il piano viene dichiarato nullo nel 2012 dal Consiglio di Stato, che respinge le valutazioni dell’Agcom obbligando la stessa Authority a tenere conto delle abitudini e delle preferenze degli utenti. Nel marzo 2013 l’Agcom approva il nuovo Piano confermando La7 al numero 7, Mtv all’8 e Deejay Tv al 9. Tra le principali contestazioni degli editori regionali, la verifica sulla conformità o meno del 'carattere generalista' di Mtv e Deejay Tv.
IL VERDETTO – Con la sentenza dell'8 settembre “il Consiglio di Stato ha confermato per l’ennesima volta la fondatezza dell’interesse di Telenorba, e più in generale delle tv locali, a vedere approvato un primo Piano LCN che stabilisca l’ordine dei canali sulla base delle abitudini e preferenze degli utenti nel sistema analogico e che escluda dai primi 10 canali del telecomando (e in favore delle tv locali) le emittenti che, al momento del passaggio al digitale, non erano generaliste”, recita una nota della principale emittente televisiva pugliese. Una battaglia legale portata avanti dall'editore Luca Montrone che ora si aspetta “l’immediata integrale esecuzione di tali statuizioni da parte del Commissario ad acta, con l’adozione di un nuovo Piano LCN che attribuisca alle tv locali le posizioni spettanti tra i primi 10 canali del telecomando, in ossequio ai criteri stabiliti dalla legge”.
LA VITTORIA – L'affermazione di Telenorba equivale alla vittoria di tutto il mondo dell'emittenza locale. Per questa ragione i vertici aziendali di Primocanale hanno fatto sapere di voler ringraziare “la famiglia Montrone e lo studio Lo Iodice per la tenacia dimostrata nella lotta contro i poteri forti che volevano difendere posizioni assunte in modo arrogante con l'occupazione dei canali 8 e 9 da parte di emittenti nazionali tematiche che nulla avevano a che fare con quel posizionamento sul telecomando. La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un successo per Telenorba le cui ricadute saranno positive per tutte le grandi emittenti locali di ogni regione che, una volta tanto, si sentono riconoscere i loro diritti dal più alto organo della magistratura amministrativa”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti