
''In particolar modo l'Italia - ha rilevato Lorenzin - per il ruolo che sta svolgendo come porta d'Europa per i flussi di migranti, si trova anche a dover gestire i timori, per lo più infondati, che attraverso i migranti possa essere importata nel Continente la malattia. Per questo motivo abbiamo ancor più rinforzato il meccanismo di controllo che già avevamo in atto, partecipando con nostro personale sanitario all'operazione Mare Nostrum''.
Tuttavia, ''pur considerando che il rischio dell'estensione dell'epidemia ai nostri Paesi è basso - ha spiegato il ministro - dobbiamo comunque aumentare il nostro grado di preparazione, per rafforzare la capacità di identificazione, trasporto, diagnosi e cura di pazienti o sospetti. Ciò si rende necessario soprattutto nell'ipotesi dell'arrivo di qualche caso di importazione, con possibili casi secondari, o di rimpatrio di cittadini ammalatisi in Africa''. Dunque, ha concluso, ''è importante proseguire un lavoro congiunto, per assicurare che l'approccio dei diversi Stati Membri sia coerente''.
IL COMMENTO
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