cronaca

L'assassino, un albanese di 44 anni, si è costituito
2 minuti e 13 secondi di lettura
Omicidio nella notte in via Avosso a Casella, nell'entroterra genovese. Un cittadino albanese di 44 anni, Adrian Balliu, al culmine di una lite ha ucciso la moglie 30enne a coltellate e poi si è costituito ai Carabinieri ai quali avrebbe detto che la donna lo tradiva mentre si trovava al lavoro: "Non potevo sopportarlo". Ma sarebbero state anche le difficoltà economiche in cui versava la coppia a minare i rapporti tra i due. La vittima, pure lei albanese, si chiamava Valmira.

Secondo le prime indagini l'omicida avrebbe usato due coltelli, perché la lama del primo si era spezzata, infierendo sulla donna con sette colpi, quello mortale al cuore. La coppia aveva due bambini, un maschio di 4 anni e una bimba di 3, che al momento del delitto stavano dormendo. "Non svegliate i miei figli" avrebbe detto ai carabinieri sulla porta di casa in via Avosso a Casella in Valle Scrivia. In stato di choc e ubriaco ha condotto i militari nell'abitazione.

"L'ho colpita io dopo una lite", ha detto, poi si è scusato e ha chiesto: "E' morta?". Poi ha detto: "Mi raccomando il biberon e i biscotti per i bambini". I bambini sono stati prima affidati ad un pool di assistenti sociali, poi a una coppia di parenti arrivata da Torino. Balliu, che aveva precedenti per spaccio di droga, si trova ora in stato di fermo per omicidio. 

"Una famiglia tranquilla, raramente li abbiamo sentiti urlare o litigare. Siamo sconvolti per quanto è successo". I vicini di casa della famiglia Balliu negano che nella coppia albanese ci fossero tensioni o situazioni particolari di disagio. "Li vedevamo spesso con i bambini e i passeggini. Ci sembravano sereni", raccontano dalla piccola palazzina di via Avosso al numero 60 che si trova proprio al bivio della strada che porta in Valbrevenna: "Ieri sera - prosegue un vicino - c'è stato un po' di trambusto. Poi abbiamo sentito arrivare i carabinieri. Solo allora abbiamo capito che qualcosa di grave era successo".

"Avevo paura che lei mi lasciasse ma soprattutto che mi togliessero i miei bambini come mi era già successo una volta". E' questo quello che Adrian Balliu, ha rivelato questo particolare ai carabinieri che lo accompagnavano in carcere. "Ho già una figlia da un precedente matrimonio che mi è stata tolta a nove anni dopo il divorzio. Avevo paura che in caso di separazione da mia moglie, anche questa volta mi venissero tolti i bambini per i piccoli problemi che ho avuto con la giustizia. Non sarei riuscito a vivere senza di loro".