
Secondo le prime indagini l'omicida avrebbe usato due coltelli, perché la lama del primo si era spezzata, infierendo sulla donna con sette colpi, quello mortale al cuore. La coppia aveva due bambini, un maschio di 4 anni e una bimba di 3, che al momento del delitto stavano dormendo in una stanza vicina. "Non svegliate i miei figli" avrebbe detto ai carabinieri sulla porta di casa in via Avosso a Casella in Valle Scrivia. In stato di choc e ubriaco ha condotto i militari nell'abitazione.
"L'ho colpita io dopo una lite", ha detto, poi si è scusato e ha chiesto: "E' morta?". Poi ha detto: "Mi raccomando il biberon e i biscotti per i bambini". I bambini sono stati prima affidati ad un pool di assistenti sociali, poi a una coppia di parenti arrivata da Torino. Balliu, che aveva precedenti per spaccio di droga, si trova ora in stato di fermo per omicidio.
"Una famiglia tranquilla, raramente li abbiamo sentiti urlare o litigare. Siamo sconvolti per quanto è successo". I vicini di casa della famiglia Balliu negano che nella coppia albanese ci fossero tensioni o situazioni particolari di disagio. "Li vedevamo spesso con i bambini e i passeggini. Ci sembravano sereni", raccontano dalla piccola palazzina di via Avosso al numero 60 che si trova proprio al bivio della strada che porta in Valbrevenna: "Ieri sera - prosegue un vicino - c'è stato un po' di trambusto. Poi abbiamo sentito arrivare i carabinieri. Solo allora abbiamo capito che era successo qualcosa di grave".
IL COMMENTO
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