economia

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La Legge di stabilità del 2014 ha istituito la IUC, l’Imposta Unica Comunale. La TASI, il Tributo per i servizi comunali indivisibili, è una componente della IUC ed è stata predisposta per coprire i costi di alcuni servizi erogati dai comuni. Servizi che vanno dalla pubblica illuminazione alla polizia municipale, dalla manutenzione del verde pubblico alla gestione delle infrastrutture.

CHI PAGA - La legge individua i soggetti che devono versare la Tasi. Il tributo riguarda sia i possessori - cioè i titolari dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie - sia i detentori a qualsiasi titolo di un immobile. In caso di multiproprietà, il soggetto passivo della Tasi è l'amministratore, che successivamente si rivarrà sui possessori in ragione della loro quota.

QUALI IMMOBILI – Il presupposto d’imposta è il possesso o la detenzione di un fabbricato o di un’area fabbricabile. Il tributo è dovuto anche per l’abitazione principale, mentre è escluso per i terreni agricoli.

COME SI CALCOLA - Per calcolare l'importo dovuto occorre essere in possesso di due informazioni: la base imponibile e le aliquote deliberate dal proprio Comune. Per determinare la base imponibile dei fabbricati è necessario conoscere la rendita catastale, mentre per le aree fabbricabili si utilizza il valore venale.

ALIQUOTE E DETRAZIONI- Le aliquote sono deliberate dai singoli Comuni e questo ha dato vita a grandi differenze anche tra Comuni limitrofi. A Genova le aliquote variano dallo 0,33% allo 0 a seconda del tipo di abitazione. Sono previste anche una serie di detrazioni. In allegato all’articolo trovate le aliquote dei quattro capoluoghi liguri.