economia

Non è chiaro se la 'rivoluzione' sarà in Legge di Stabilità
1 minuto e 17 secondi di lettura
"Non da quest'anno, perché quest'anno c'è la Tasi che è una scelta del passato, ma dal 2015 ci sarà una tassa secca, chiara", per la quale sarà il Comune a scegliere l'aliquota e sarà "responsabile davanti ai cittadini". Nei giorni in cui proprietari e affittuari sono alle prese con il calcolo della Tasi, che secondo diverse simulazioni per molti sarà più onerosa dell'Imu 2013 sulle seconde case, il premier Matteo Renzi assicura che dal prossimo anno si farà ordine.

Nelle intenzioni del Governo dal 2015 ci sarà un'unica tassa comunale da pagare per casa, strade, asili, giardini e servizi. 
Responsabilità che sarà resa ancora più stringente attraverso la pubblicazione "di tutte le voci di spesa del pubblico" che vanno rese "trasparenti. Siamo un po' in ritardo ed è colpa mia", ammette il premier. 

Renzi non specifica se la nuova 'rivoluzione' per le tasse locali arriverà con la legge di stabilità.  Nelle scorse settimane tra le ipotesi era stata avanzata anche quella di un riordino delle tasse comunali e nelle ultime ore e' circolata anche l'idea, senza conferme,  di introdurre a livello nazionale delle detrazioni in favore delle famiglie come per la vecchia Imu: 200 euro ciascuna più 50 euro per ogni figlio fino a un tetto di 400 euro. Di sicuro, con la legge di stabilità arriverà il superamento del patto di stabilità interno che regola i conti delle amministrazioni comunali.